Mentre il regime vuole le donne a casa a sfornare balilla e cucinare patate, riso e cozze, Sabina Anemone Ressa da Giovinazzo se ne sbatte altamente.
Entra all’Università di Bari, si laurea in Medicina (la prima donna in assoluto a farlo in Puglia) e nel 1940, giusto in tempo per la genialata della Seconda Guerra Mondiale, diventa la prima pediatra di Puglia. Invece di fare carriera comoda, si butta in trincea: al Sanatorio Cotugno contro la tubercolosi e all’Ospedaletto (dove oggi al Municipio I rilasciano carte d’identità, all’epoca lei ci salvava vite).
Non contenta, curava gratis i poveri all’ambulatorio “Goccia del Latte”. Altro che eroi in divisa: mentre gli uomini distruggevano il mondo, una dottoressa pugliese armata di stetoscopio e attributi d’acciaio lo teneva insieme.
Testo di Veronica Condello
con la revisione e la traduzione barese di Felice Giovine