Dimenticate gli influencer. Il vero creatore di hype della storia barese è Francesco Corazza. Boss delle “Officine Fonderie Corazza”, negli anni ‘30 riceve un mandato in bianco dal podestà Araldo di Crollalanza: “Dammi un lungomare che faccia rosicare tutta l’Europa”.
Invece di progettare delle banali lampadine, Corazza plagia con arroganza maestosa i colossali candelabri del Lungosenna di Parigi. Ne fa fondere 197 in ghisa nera. Trasforma l’infrastruttura in culto e sdogana per sempre il meme “Ce Parìgge tenèsse u mare…”. Furono persino rifusi per farci armi durante la Seconda Guerra, ma i baresi li ripagarono di tasca loro nel ‘49 pur di riaverli.
Che ci crediate o no, ogni lampione Corazza pesa circa una tonnellata. La leggenda dice che li forgiò rubando gli stampi originali parigini, ma la realtà è che li adattò, rendendoli più tozzi e resistenti al vento di maestrale.
L’illuminazione pubblica come atto di supremazia geopolitica.
Testo di Veronica Condello
con la revisione e la traduzione barese di Felice Giovine