
K DI FIORI
Cibo
U RRè du Pulpe – Il Re del Polpo
Pensavate che vi avremmo parlato del pescatore di “n-dèrr’a la lanze” che con le sue braccia possenti passa la mattina ad arricciare polpi davanti al Margherita.? Ebbene no, questa che vi stiamo raccontando, invece, è la storia del Polpo Paul.
Per chi ha vissuto il mondiale di calcio 2010 tre sono i ricordi più nitidi: i fianchi di Shakira mentre ondeggia sulle note di Waka Waka, la sconfitta dell’Italia al primo turno 2-3 contro la Slovacchia e dulcis in fundo, il Polpo Paul.
Nato il 26 gennaio 2008 nelle acque dell’isola d’Elba è l’esempio lampante della fuga dei cervelli che affligge il nostro paese.
Il Re di tutti i polpi, infatti, nonostante le sue certificate origini italiane, ha preferito farsi pescare alla tenera età di 6 mesi per vivere la sua lunga vita (di quasi 3 anni) in cattività presso l’acquario pubblico del Sea Life Center di Oberhausen, in Germania. Qui, camuffati i lineamenti italici e il dialetto toscano, il polpo Paul diviene una vera e propria celebrità: un guru per tifosi e ludopatici grazie al suo innato talento nelle previsioni calcistiche. Prima di ogni partita del mondiale nell’acquario di Paul vengono inserite due scatole di cibo identico, raffiguranti le bandiere delle squadre antagoniste. La prima scatola da cui il polpo va a nutrirsi è sempre quella della Nazionale vincente.
E così, fino al giorno della sua morte, avvenuta per cause naturali il 26 ottobre 2010, Paul ha suscitato amore e odio da parte dei tifosi delle squadre di calcio di cui decretava la sorte.
Alla luce di questo racconto sorge spontanea una domanda: che le delusioni calcistiche degli ultimi 15 anni della nostra amata Bari siano in qualche modo correlate alla quantità di polpi che abbiamo arricciato “n-dèrr’a la lanze“? Può darsi! Ma finché un polpo Colino non uscirà dalle acque del Chiringuito per dirci che La Bari va in serie A, “la morte du pulpe” resterà sempre la “cepodde“.
Testo di I’ll Cook Better Than Your Mom
Traduzione barese di Felice Giovine







