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Bari: Cultura, Storia e Leggenda

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Conosci la storia della Gatta Masciara? E sapevi che è grazie a Elisabetta d’Aragona che Bari ebbe il suo primo libro stampato? E la ricetta di riso patate e cozze la sai davvero?

Queste e molte altre risposte possono essere ri-trovate nel nostro mazzo di carte baresi. Bari infatti non è solo una città, è un racconto millenario fatto di storia, cultura e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Dalle gesta dei personaggi storici come Bona Sforza e Federico II, ai miti oscuri che popolano le notti della Città Vecchia, ogni angolo di Bari respira una cultura unica.

Abbiamo voluto racchiudere questa anima in un mazzo di carte. Non si tratta solo di gioco, ma di un viaggio attraverso i sapori dei nostri piatti tipici, le imprese delle donne e degli uomini che hanno reso Bari una grande città, passando per antiche leggende, alcune conosciute, altre meno.

“È un omaggio alla baresità, un invito a scoprire e riscoprire ciò che ci rende orgogliosi della nostra terra.”

Ogni carta presenta un’illustrazione originale ed è accompagnata da una descrizione parodistica che ne rivela l’origine. I temi scelti sono 4: Cuori per le “Leggende”, Fiori per il “Cibo”, Quadri per “Personaggi Storici” e Picche per “Modi di dire Baresi”.

SCOPRI LA STORIA DI BARI CLICCANDO SUL VALORE CHE PREFERISCI SOTTO OGNI SEME.

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CUORI

Miti e Leggende

Il seme di Cuori vi porterà a ritroso nel tempo, tra cavalieri e streghe. Bari si popola di racconti horror, tragedie ma anche storie d’amore e speranza.

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FIORI

Cibo

Il Cibo sarà il mazzo di fiori che vorreste avere, tutto Made in Bari. Questo Seme non raccoglierà solo ricette, ma vi trascinerà nel vero mood meridionale.

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QUADRI

Personaggi storici a Bari

Dai regnanti ai popolani, donne e Uomini che hanno fatto la storia di Bari, contribuendo a rendere migliore la città che tutti oggi conosciamo.

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PICCHE

Modi di Dire

Il seme barese per eccellenza, picche in questo mazzo diventa una miniguida sui modi di dire in barese. Alcuni molto conosciuti, altri un po’ meno.

SCOPRI I JOLLY

Il Barione e il Galletto
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Il Mazzo di carta Burraco Barese è protetto su blockchain con IÈUMÌ® – ieumi.io

Perché il Burraco Barese?

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A Bari, il Burraco non è un semplice passatempo: è un vero e proprio rito sociale intergenerazionale. Che sia nei circoli, sui lungomari o durante le lunghe tavolate domenicali, questo gioco unisce generazioni diverse in un momento di pura convivialità. Proprio partendo da questa forte diffusione popolare, è nata l’idea di creare uno strumento che rendesse il gioco ancora più identitario.

Il progetto nasce dal bisogno di avere un oggetto d’uso quotidiano che diventi un mezzo per raccontare le storie della nostra terra. Spesso la storia e le tradizioni locali rischiano di restare confinate nei libri; con il “Burraco Barese”, la divulgazione storica e culturale della città entra nelle case in modo ludico e immediato. Ogni carta illustrata diventa così un pretesto per ricordare chi siamo, trasformando una sfida a carte in un’esperienza culturale condivisa.

Progetto Grafico e Illustrativo di Veronica Condello

Hanno contribuito alla realizzazione del progetto

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Centro Studi Baresi
http://www.centrostudibaresi.it/

Grazie a Felice Giovine e all’Accademia Centro Studi Baresi per la traduzione e la verifica delle fonti storiche, per la revisione puntuale di tutti i testi e, più in generale, per il prezioso lavoro di divulgazione culturale che portano avanti ogni giorno a favore del nostro territorio.

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IZZ2IZZ e IÈUMÌ
izz2izz.it
ieumi.io

Grazie a IZZ2IZZ e IÈUMÌ per aver reso possibile la notarizzazione e la certificazione delle carte Burraco Barese attraverso la piattaforma ièumì, garantendo autenticità e tutela al progetto.

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I’ll Cook Better Than Your Mom
Scoprila su IG

Grazie per il contributo nella scrittura di alcuni testi del seme di Fiori: il Due (Le Burrate), il Tre (Le Cime di Rapa), il Sette (I Lampascioni), l’Otto (I Taralli, compresa la ricetta), il Dieci (Le Orecchiette) e il K (il Re del Polpo).

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About Apulia
aboutapulia.com

Grazie ad About Apulia per aver contribuito all’identificazione di alcune delle leggende presenti nel progetto, e per le lunghe riunioni informali — preziose quanto informali — senza le quali molte storie non avrebbero trovato il loro posto nel mazzo.

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Davide Ceddia
Scoprilo su IG

Grazie a Davide Ceddia per aver contribuito alla selezione di alcuni dei modi di dire presenti nel seme di Picche, e per avermi fatto scoprire l’Accademia di Studi Baresi — un incontro che ha cambiato il progetto.

Un grazie speciale agli amici di Impact Hub, che hanno creduto in questo progetto fin dal primo giorno, e a Giancarlo Di Dio, amico e collega, per il supporto costante e per un flusso di idee mai banali.
Grazie a Luca Desiderato, vera ragione della mia immigrazione al Sud, che mi ha spinta a realizzare qualcosa di così ambizioso ancora prima che io stessa lo immaginassi. E grazie a sua madre, Anna Ferrara, per avermi insegnato a fare la Tièdde.

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