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9 DI FIORI

Cibo

L’Assassìne L’Assassina

Bari, anni ’60. Niente filtri su Instagram, niente food blogger che arrotolano la pasta a rallentatore.

C’è solo il sole a picco, il Maestrale e una fame atavica. Due turisti stranieri, probabilmente disidratati e confusi, inciampano in una trattoria dal nome che suona come una promessa per alcolisti anonimi: “Al Sorso Preferito“. Si siedono e chiedono il piatto più basic della storia umana: spaghetti aglio, olio e peperoncino. Praticamente il livello tutorial della cucina italiana.
Cosa potrebbe mai andare storto? Spoiler: Tutto.
Lo chef in cucina si distrae, si dimentica la padella sul fuoco. La pasta si carbonizza. Prende fuoco. Diventa materia oscura. Ora, un essere umano normodotato avrebbe buttato tutto nella spazzatura, invocato un paio di santi locali e rifatto il piatto in cinque minuti. Ma il nostro chef no. Lui è un visionario: per coprire il retrogusto di copertone bruciato, decide di lanciare un attacco TNT alle papille gustative dei turisti: butta dentro una quantità di peperoncino che oggi verrebbe classificata come arma chimica dalla Convenzione di Ginevra.
Qui entra in gioco la vera magia, il momento in cui la ristorazione diventa stand-up comedy. Lo chef esce dalla cucina, porta il piatto fumante e radioattivo ai turisti e, con la faccia tosta di un fuffaguru che ti vende un corso sulle criptovalute, dichiara che quello servito è un piatto tipico di Bari. Sta vendendo loro il suo errore madornale come un’esperienza gourmet esclusiva.
E i turisti? Se la bevono. Anzi, la mangiano: il piatto è così umami, così croccante e unto che non riescono a smettere. Alla fine, con le lacrime agli occhi e l’esofago in fiamme, ansimano verso il cuoco: “Tu sei un assassino!”. Boom. Naming servito su un piatto d’argento.
Il brand è creato.

E’ solo successivamente che Pietro Lonigro il proprietario del ristorante decide che non era il caso di prendersi denunce per omicidio preterintenzionale e così rivisita il “piatto tipico” aggiungendo la salsa che fa cuocere direttamente in padella con gli spaghetti.


Testo di Veronica Condello, anedotto di Pietro Lonigro titolare de “Il Sorso Preferito”
con la revisione e la traduzione barese di Felice Giovine

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Immagini concesse dal “Sorso Preferito” – www.alsorsopreferito.it/instagram.com/al_sorso_preferito_/

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