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8 DI PICCHE

Modi di Dire

Ce uè?

Che vuoi?

Unisci i tuoi due neuroni rimasti e dimmi esattamente cosa diamine vuoi dalla mia vita prima che io perda la pazienza. Questo è il senso del “Ce uè?” Non è una semplice domanda, ma il coltellino svizzero definitivo della comunicazione barese, un’arma a doppio taglio che muta la sua natura in base alla millimetrica inclinazione del vostro sopracciglio.

Se siete rilassati, si veste da cortese “Posso aiutarti?” o da tenero “Ciao amore”, ma basta irrigidire un singolo muscolo facciale per trasformarlo nell’emblema della minaccia, traducendosi all’istante in un “Vuoi finire al Pronto Soccorso tra tre secondi netti?”.

Insomma, trovarsi davanti a questa mano a tulipano è come giocare a una spietata roulette russa relazionale: l’altro vi sta intimando di arrivare al sodo, e a voi tocca decifrare se vuole baciarvi o se dovete iniziare a scappare fortissimo.


Testo di Veronica Condello
con la revisione e la traduzione barese di Felice Giovine

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