Letteralmente, provochi la discesa gravitazionale dei latticini (fino alle ginocchia). Sei un anestetico naturale.
Quando parli, la gente perde la voglia di vivere, di procreare e di fatturare. La noia fatta persona. Se sei il bersaglio di questa locuzione, mettiti l’anima in pace, perché la spietata saggezza di strada ti ha appena certificato come un sedativo umano, un buco nero di carisma capace di risucchiare la gioia di un’intera stanza in tre secondi netti.
Se fossi una serie TV, ti cancellerebbero subito dopo la sigla. Insomma, un capolavoro di cinismo dialettale che non si limita a darvi del pesante, ma vi eleva al rango di creatura leggendaria capace di indurre il letargo farmacologico con la sola imposizione della voce.
Testo di Veronica Condello
con la revisione e la traduzione barese di Felice Giovine