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5 DI CUORI

Leggende

La Morte Befanì – La Befana della morte

A Bari nella notte tra il 5 e il 6 gennaio si aggirano due befane: quella Standard che porta dolci, carbone di zucchero e giocattoli cinesi, e la Morte Befanì, la versione Goth e incazzata della sorella: lenzuolo nero, falce in mano e, tocco di classe, in testa porta un treppiede rovesciato con tre candele accese. Sì, fa equilibrismo con l’arredamento mentre viene a prenderti. Il suo hobby? Il vandalismo profetico. Gira per i vicoli e segna con il carbone nero le porte delle case dove, entro l’anno, qualcuno tirerà le cuoia. È praticamente un avviso di sfratto dalla vita terrena.
Ma la parte più delirante riguarda la fauna locale. In questa notte magica, gli animali acquisiscono la parola. Sembra una cosa carina tipo Disney, vero? Sbagliato. Chi ha la sfortuna di sentire il proprio asino o il cane fare un discorso di senso compiuto, muore di “gocce” (sul colpo). Tappare le orecchie potrebbe prolungare la vita.
La leggenda continua con il Fante di Cuori.


Testo di Veronica Condello
con la revisione e la traduzione barese di Felice Giovine

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